BOOKS ON FABRIZIO CRISAFULLI'S WORK
 

Place, Body, Light. The Theatre of / Il teatro di Fabrizio Crisafulli, 1991-2011 
ed. by Nika Tomasevic
foreword by Silvana Sinisi
personal accounts by Giuseppe Asaro,
Alessandra Cristiani, Simona Lisi,
Carmen Lopez Luna, Giovanna Summo
Dublin: Artdigiland 2013  (ENGLISH / ITALIAN)

 

 

 

 

Fabrizio Crisafulli. Un teatro dell'essere
ed. by Silvia Tarquini
foreword by Rossella Battisti
articles by Fabrizio Crisafulli, Renzo Guardenti, Silvia Tarquini
Editoria & Spettacolo, 2010  (ITALIAN)


 


La luce come pensiero. I laboratori di Fabrizio Crisafulli al Teatro Studio di Scandicci
(2004-2010)
ed. by SilviaTarquini
foreword by Giuliana Videtta
articles by Giancarlo Cauteruccio,
Fabrizio Crisafulli, Cristina Grazioli, Silvia Tarquini
Rome: Editoria & Spettacolo 2010  (ITALIAN)

 

 


Lingua stellare. Il teatro di Fabrizio Crisafulli, 1991-2002
ed. by Simonetta Lux
foreword by Simonetta Lux
articles by Fabrizio Crisafulli, Maria Pia D'Orazi, Dario Evola, Raimondo Guarino, Teresa Macrì, Patrizia Mania, Paolo Ruffini
Rome: Lithos 2003  (ITALIAN)

 

 

Teatro dei luoghi. Il teatro come luogo e l'esperienza di Formia, 1996-98
ed. by Raimondo Guarino
foreword by Raimondo Guarino
articles by Gabriele Argazzi, Vittoria Biasi,
Fabrizio Crisafulli, Enrico Forte, Masque Teatro,
Marcello Sambati, Giovanna Summo
Rome: Gatd 1998  (ITALIAN)

 


Place, Body and Light are the terms on which Fabrizio Crisafulli's theatre research is focused. Research that challenges performance practices at their very foundations, in an attempt to reclaim the original potency of theatre and its relevance and effectiveness in contemporary times. This is where dance meets architecture, drama meets territory, and the performance of the body meets poetic light. Crisafulli's works are poetic and visionary, hypnotic and deeply emotional, and produce imaginative exchanges between archetypes and the world as it is now. A career of intense research is revealed through interviews, personal accounts, reviews, information and photos related to performances and installations created between 1991 and 2011. 

Luogo, Corpo e Luce sono i termini sui quali si incentra la ricerca teatrale di Fabrizio Crisafulli. Una ricerca che rimette in discussione dalle fondamenta le pratiche performative, tentando dirisalire alla forza originaria del teatro, e rivendicandone allo stesso tempo necessità ed efficacia nel contemporaneo. Vi si incontrano danza e architettura, teatro e senso del territorio, performance del corpo e azione poetica della luce.
Crisafulli svolge da oltre vent'anni una ricerca indipendente, rigorosa, profondamente innovativa. I suoi lavori, poetici e visionari, ipnotici e sospesi, altamente emozionali e insieme filosofici, producono immaginifici scambi tra archetipi e mondo attuale. Un percorso di ricerca ricostruito attraverso interviste, testimonianze, rassegne critiche, dati e immagini riguardanti gli spettacoli e le installazioni realizzati nei venti anni che vanno dal 1991 al 2011.

 

 

Il volume – curato da Silvia Tarquini e con interventi di Rossella Battisti, critico di danza, e Renzo Guardenti, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Firenze – utilizza lo strumento dell’intervista per attraversare in maniera agile e diretta la complessità dell’opera di Fabrizio Crisafulli. Opera in cui si incontrano danza e architettura, teatro e senso del territorio, performance del corpo e azione poetica della luce. Artista e insieme teorico, autore di studi come Luce attiva. Questioni della luce nel teatro contemporaneo, Crisafulli svolge da oltre vent'anni una ricerca indipendente, rigorosa, profondamente innovativa. I suoi lavori, poetici e visionari, ipnotici e sospesi, altamente emozionali e insieme filosofici, producono immaginifici scambi tra archetipi e contemporaneità.

 

 

 


Dalla seconda metà degli anni Ottanta Fabrizio Crisafulli tiene ogni anno, con importante continuità, laboratori nell’ambito dei quali realizza, insieme ai suoi studenti, spettacoli incentrati sulla drammaturgia degli oggetti, dello spazio e della luce. Il libro prende in esame alcuni degli esiti di questa straordinaria esperienza didattica - in particolare gli spettacoli di luce realizzati dai laboratori al Teatro Studio di Scandicci nel periodo 2004-2010 - che è allo stesso tempo significativo momento della ricerca teatrale contemporanea.
Crisafulli pone la luce alla pari rispetto agli altri elementi della creazione scenica, il testo, il corpo, il movimento, il suono, ricercando la possibilità di una sua autonomia linguistica. Non tanto per ribaltare le gerarchie costituite, quanto per restituire alla luce il suo carattere primario e generativo, rinunciando al quale difficilmente essa può, secondo l’artista-regista, contribuire alla capacità del teatro di far risuonare la realtà. 
L'esperienza è analizzata, oltre che dalla curatrice, dalla storica del teatro Cristina Grazioli, e attraverso una lunga intervista a Crisafulli.

 

 


Primo tentativo di lettura organica del percorso artistico di Fabrzio Crisafulli: percorso che nell’attuale panorama teatrale si distingue per autonomia e coerenza, inesauribile spirito di ricerca e costante meditazione teorica. Attraverso tale lettura, il libro costituisce allo stesso tempo un momento di riflessione su temi più ampi e su questioni cruciali del teatro contemporaneo. Regista ed artista visivo, autore si spettacoli, performance e installazioni dotati di un folgorante carattere visionario, Crisafulli conduce una ricerca rivolta a sovvertire luoghi comuni ed abitudini del teatro, gerarchie drammaturgiche ormai insensate e schematiche divisioni in ruoli. Stabilendo idee radicali per una rifondazione della scena in base ad un principio quasi sacrale di ascolto: dei luoghi, degli oggetti, delle persone, della memoria umana ed artistica, della vita contemporanea. Con lavoro intenso, che tende a far affiorare il teatro dalle azioni e dalle relazioni reali.
Lega in particolare il suo nome all’uso della luce, che trasforma da mera funzione del vedere a soggetto capace di autonoma azione poetica. E all’idea del teatro dei luoghi. Ossia all’assunzione del luogo come “testo” e matrice dell’opera: ricerca – quest’ultima – che affianca costantemente alla produzione per il palcoscenico. 

 

 

 

 

 

Nato come momento di riflessione su Spirito dei luoghi, gli interventi annuali diretti da Fabrizio Crisafulli a Formia, nelle tre edizioni realizzate (1996-1998), il libro comprende informazioni e analisi più generali sul lavoro di Crisafulli. In particolare, su quella parte della sua ricerca che definisce "teatro dei luoghi". A Formia sono stati realizzati grandi spettacoli-percorso (i primi due in siti archeologici, il terzo in un complesso sportivo modello) che non hanno più nulla in comune col vecchio teatro di strada. Essi affrontano il tema del luogo a partire dal luogo stesso e dalla sua identità. Il libro si è arricchito in corso d'opera di contributi relativi ad altre esperienze teatrali sul tema, rappresentative della ricerca teatrale italiana contemporanea, che ci ricordano come il luogo possa essere inteso come luogo costruito che il teatro trasforma in una macchina della visione (Masque Teatro, Terzadecade); o come luogo trovato: depositario di segreti (Marcello Sambati); realtà che risuona nel corpo del danzatore (Giovanna Summo); "testo" di partenza per la creazione teatrale (Fabrizio Crisafulli); momento di coagulo di eventi irripetibili (Enrico Forte).
 

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